Siria e Iraq, frontiere immaginarie

Sembra che le vittime britanniche dell’attentato di Sousse siano ben trenta. E’ degno di nota che a ridosso di questo tragico bilancio il ministro della difesa Michael Fallon abbia anticipato l’intenzione di sottoporre al Parlamento un cambiamento nell’impiego dei raid aerei inglesi, limitati finora
20 AGO 20
Immagine di Siria e Iraq, frontiere immaginarie
Sembra che le vittime britanniche dell’attentato di Sousse siano ben trenta. E’ degno di nota che a ridosso di questo tragico bilancio il ministro della difesa Michael Fallon abbia anticipato l’intenzione di sottoporre al Parlamento un cambiamento nell’impiego dei raid aerei inglesi, limitati finora al territorio iracheno. Poiché il confine fra Siria e Iraq non esiste più, e l’Isis lo considera inesistente, e poiché la Siria è il luogo dal quale si programmano e incitano le azioni come quella di Sousse, è del tutto irragionevole che le operazioni della coalizione continuino a rispettare una frontiera immaginaria. Infatti, è del tutto irragionevole.